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Registro di carico e scarico rifiuti…abc

Torniamo agli albori della corretta gestione dei rifiuti cercando di dare delle informazioni utili sulla corretta tenuta del registro di carico e scarico rifiuti.

Il motivo per il quale questo articolo nasce è dettato dalle necessità emerse nelle imprese dove i registri di carico e scarico sono spesso affidati ad operai ed impiegati che non vengono formati adeguatamente.

Ciò accade perché la questione rifiuti è lungi dall’essere considerata come parte integrante delle attività gestionali dell’impresa e spesso gli imprenditori ritengono sia semplicemente una seccatura da affidare a qualcuno.

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Se sei un’impresa hai l’obbligo di caratterizzare i tuoi rifiuti. Scopri il perchè…

Se sei un’impresa, produci sicuramente dei rifiuti e potresti essere già a conoscenza dell’obbligo di caratterizzare e classificare i tuoi rifiuti. Se non ne hai mai sentito parlare allora questa potrebbe essere una buona occasione per informarti e decidere come adeguare la tua gestione dei rifiuti.

In molti articoli, dall’apertura del blog ad oggi, ne abbiamo parlato diffusamente ed in maniera ancor più dettagliata ne abbiamo parlato durante i nostri corsi di formazione o durante le attività di screening iniziali che effettuiamo presso i nuovi clienti.

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Le chiavette Usb del Sistri, il sistema  informatico per la tracciabilita' dei rifiuti, al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 22 persone tra le quali l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ,  Carlo Malinconico.   ANSA / CIRO FUSCO

SISTRI: TAR rinvio a Maggio 2018 la discussione

E’ una notizia che ha delle implicazioni importanti per l’ambito della gestione dei rifiuti.

Attendevamo con ansia che il TAR del Lazio si esprimesse in merito alla causa sull’aggiudicazione della gara Consip per l’affidamento del SISTRI il 24 Gennaio 2018

Purtroppo la discussione viene rinviata al 9 Maggio 2018 e pertanto fino a quella data in merito al SISTRI potrebbe restare tutto invariato salvo le modifiche normative introdotte dalle Legge 205/2017 sulla riscossione dei contributi dovuti e non versati dai soggetti iscritti al sistema di tracciabilità dei rifiuti.

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Registro di carico e scarico rifiuti (molto spesso) questo sconosciuto. Modalità di compilazione

Siamo sicuri di sapere compilare correttamente il registro di carico e scarico rifiuti?

Nel precedente articolo (clicca qui per leggerlo)  abbiamo descritto quali sono le operazioni preliminari da compiere per poter iniziare ad utilizzare il registro di carico e scarico, mentre in questo articolo andremo ad approfondire l’argomento illustrando quali sono le modalità con le quali dobbiamo compilarlo per essere certi di adempiere a tutti gli obblighi di legge previsti.

Il registro a cui faremo riferimento è il modello A ossia quello riservato ai produttori di rifiuti, impianti di stoccaggio, recupero, smaltimento, trasportatori di rifiuti, intermediari di rifiuti con detenzione.

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SISTRI – Decreto 78/2016 – Nuovo regolamento ma…

Nel precedente articolo vi avevamo anticipato che avremmo dato una lettura più attenta al nuovo regolamento SISTRI per scoprire quali fossero le novità annidate tra le righe. In questo articolo affrontiamo i punti principali del regolamento che a breve entrerà in vigore.

Il SISTRI torna ancora una volta a far parlare di sé e lo fa con il decreto del Ministero dell’Ambiente n. 78 del 30 Marzo 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Maggio 2016 n.120 .

Si attendeva da tanto l’arrivo di questo nuovo regolamento che avrebbe dovuto mettere ordine alla confusione che regna sovrana intorno al sistema informatico della tracciabilità dei rifiuti il cui fine, ricordiamo, è quello di contrastare i traffici illeciti dei rifiuti.

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Uno contro uno ed uno contro zero occasioni mancate per migliorare la gestione dei RAEE

Per gli appassionati della materia e per chi si è trovato coinvolto dalle maglie di una normativa, che avrebbe voluto semplificare la gestione dei RAEE e l’ha invece resa più complessa, confusionaria e di fatto poco applicabile (e poco applicata), sarà interessante sapere che è in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale un decreto già sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e che dovrebbe disciplinare l’Uno contro zero, già introdotto nel D.Lgs. 49/2014 e che dopo due anni riceve finalmente un po’ di attenzione.
Per quanti voi hanno letto il D.Lgs. 49/2014 ricorderanno che la pratica dell’Uno contro Zero era stato introdotta senza troppe spiegazioni e che in Italia sono in pochi i distributori che lo applicano, pur essendone obbligati.
Cos’è l’Uno contro Zero? E’ il ritiro gratuito da parte dei distributori di AEE dei RAEE conferiti dagli utilizzatori finali senza che vi sia l’obbligo di acquisto di una nuova apparecchiatura.
Ambiente & Rifiuti ha studiato per voi lo schema del decreto, quella che dovrebbe essere l’ultima versione, ed ancora una volta purtroppo ha constatato  come il Ministero dell’Ambiente continui a perdere occasioni utili per migliorare seriamente la raccolta dei RAEE su tutto il territorio italiano.
Nonostante la filosofia alla base di questi decreti sia nobile, la loro applicazione appare invece confusionaria ed onerosa per chi dovrebbe applicarla.
Nel corso di questo articolo andremo ad analizzare punto per punto ogni singolo articolo del decreto evidenziandone pro e contro e le criticità che ne deriverebbero se il decreto venisse pubblicato senza alcune correzioni che riteniamo essenziali.
Il decreto in pubblicazione introduce alcune novità, ma per gli aspetti tecnici si rifà semplicemente alle specifiche del D.M. 65 del 8 Marzo 2010 che era già di per sé un decreto ricco di falle, che non ha ricevuto la giusta attenzione dopo la sua pubblicazione (sono ormai passati 6 anni) e che ha lasciato in balia delle onde i distributori di AEE (almeno quelli piccoli e medi che rappresentano il vero tessuto della distribuzione italiana).

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Spingere il riciclaggio dei RAEE ha i suoi vantaggi

Dopo una prolungata assenza sull’argomento, oggi torniamo a parlare di RAEE.

Viviamo in un mondo tecnologico, fatto di dispositivi elettronici che ci aiutano in ogni fase della giornata ed in ogni attività. Ipotizzare di vivere senza l’ausilio di questi dispositivi è ovviamente un’utopia, ne siamo assuefatti.

Affinché il nostro idillio tecnologico sia duraturo nel tempo però è necessario che tutte le materie prime per la produzione di nuovi dispositivi siano sempre disponibili ed a prezzi accessibili.

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Trasporto dei propri rifiuti – il perché è importante ottenere l’autorizzazione

Ogni attività umana genera rifiuti. E’ un punto fermo e fondamentale che  non bisogna mai trascurare quando parliamo di gestione dei rifiuti o di punto di arrivo di tutti i nostri progetti che includano la riduzione della produzione dei rifiuti.

Se si parte da questo assunto appare chiaro che la riduzione della nostra impronta ambientale sul pianeta consiste, in gran parte, nel riuscire a produrre meno rifiuti o rifiuti altamente riciclabili.

Ma non è solo questo, perché produrre meno rifiuti o produrne di riciclabili significa avere a disposizione anche degli impianti che siano in grado di trattarli, e facendo un ulteriore passo indietro, appare chiaro che in qualche maniera i rifiuti devono viaggiare dal luogo di produzione fino all’impianto. Questo “viaggio” rappresenta il cuore dell’articolo ossia il trasporto di rifiuti.

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